Siamo tutti Lotte Pelomatto

Siamo tutti Lotte Pelomatto

È proprio vero che per i ragazzi incontrare l’autore o l’autrice che sta dietro le pagine che hanno amato è un’esperienza unica. Ma non solo per loro, è una grande emozione anche per gli insegnanti o gli adulti che li hanno accompagnati nella lettura ed anche per noi librai che dallo scambio con gli scrittori e le scrittrici che abbiamo la fortuna di incontrare impariamo sempre moltissimo. E se la scrittrice in questione è Lena Frölander-Ulf lo possiamo dichiarare a voce altissima. Elegante, garbata, generosa nel rispondere alle tante domande e curiosità dei bambini che ha incontrato in questo tour invernale in alcune librerie dell’associazione: Castello di carta di Vignola, La casa sull’albero di Arezzo, Anacleto di Cisterna Latina e Una montagnola di storie di Roma. Un tour che è stato realizzato grazie all’editore Iperborea che, contestualmente al festival Boreali, collabora con Alir con proposte di altissimo livello. 

Lena ha incontrato oltre 200 bambini ed ogni volta la magia si è ripetuta, grazie anche alla mediazione straordinaria di Cristina Bona di Iperborea che, oltre ad accompagnarla in questo viaggio, si è occupata con grande sensibilità della traduzione mettendosi a disposizione di bambini ed adulti.

L’entusiasmo dei lettori verso Lotte Pelomatto è stato forte ad ogni latitudine del viaggio italiano di Lena ed, entrando nel profondo del libro attraverso la voce di chi lo ha ideato, scritto ed illustrato si capisce bene il perché.

Lotte Pelomatto è un libro che guarda alla tradizione dei romanzi d’avventura e di formazione, ma, come ha sottolineato l’autrice stessa, è profondamente ancorato al presente. Serpenti che con la forza vogliono opprimere i più deboli, il popolo delle marmotte che trova in Lotte la sua eroina, molto umana e molto rivoluzionaria che ingaggia una lotta per liberarsi e fare valere i suoi diritti e quelli della sua comunità. La stessa Lotte a cui Lena ha donato un lato fortemente introspettivo, quello di una giovane alle prese con un padre misteriosamente assente di cui lei sente terribilmente la mancanza (ma forse tornerà, lo scopriremo nel libro secondo in uscita ad aprile). Impossibile per i bambini (e non solo) non riconoscersi in Rafsa che, grazie ad una felice intuizione di Laura Cangemi, la bravissima traduttrice italiana, ha assunto il nome di Lotte Pelomatto.

Lena ha portato il sole nelle aule, nelle biblioteche e nelle librerie in cui ha incontrato i suoi lettori e questa radiosità fa da contrappunto con una storia che ha anche dei lati tenebrosi. Lena non ha nascosto niente ai bambini, ha raccontato loro le paure e le sfide che deve affrontare una giovane marmotta alle prese con la crescita in un mondo di prepotenti. Del resto è stata Lena stessa a rivelarci che se c’è una cosa al mondo che la spaventa sono proprio i serpenti. Aggiungo anche che le atmosfere dark di questo romanzo sono restituite molto bene dalle illustrazioni dell’autrice che sono realizzate digitalmente simulando una tecnica come il grattage in cui le figure emergono raschiando lo sfondo nero.

Lena è una scrittrice finlandese di lingua svedese, fa parte della minoranza finnosvedese del 5% degli abitanti dell’isola, circa 300.000 persone che risiedono in aree costiere, in particolare nella regione dell’Uusimaa (inclusa Helsinki), nella costa dell’Ostrobotnia e nelle Isole Åland.

Lena è scrittrice ed illustratrice, lavora a tempo pieno ai libri per i più piccoli, ma le piace anche fare lunghe passeggiate con il suo cane in cui s

pesso le vengono in mente delle storie.

Fin qui tutto bene, ma cosa dire del fatto che in Finlandia non esistono le marmotte?

Elena Giacomin – La casa sull’albero (Arezzo)

 

Per altri approfondimenti ecco cosa ha scritto la libraia Flavia Bassi de La Montagnola di Storie (Roma):

intervista a Lena Frölander-Ulf